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Modalità di raccolta e conservazione dei campioni biologici

Batteriologia
Informazioni generali

La raccolta dei campioni rappresenta un momento determinante per il corretto isolamento dei microrganismi responsabili delle varie infezioni.
Per qualunque tipo di campione da esaminare devono essere tenute in considerazione le seguenti regole: Il campione deve essere prelevato in contenitori sterili e dispositivi che permettano la sopravvivenza dei microrganismi
Deve essere prelevato prima della somministrazione di antibiotici
Per campioni raccolti non in Laboratorio questi devono essere consegnati entro 2 ore dalla raccolta o se non possibile, conservati a 2-8° per non oltre 24 ore.

Per i campioni raccolti mediante tamponi questi devono essere con terreno di trasporto (Amies o Stuart).

Apparato Respiratorio
Tampone faringeo si richiede al paziente di aprire bene la bocca e dire ahhh. Si introduce un tampone nella parte posteriore della faringe, lo si strofina sulla mucosa dietro l'ugola e tra i pilastri tonsillari.
Tampone nasale dopo avere inumidito la punta di un tampone con fisiologica sterile lo si introduce in un a narice. Si strofina avanti e indietro lungo il setto nasale, quindi si ritira il tampone.
Espettorato Si deve sciacquare accuratamente il cavo orale con acqua, eseguire un a espettorazione profonda e raccogliere l'espettorato in un contenitore sterile a bocca larga. In caso di difficoltà ad espettorare in modo naturale si possono fare somministrare mucolitici o espettoranti al paziente.

Le ricerche effettuate di routine sono:
Streptococco beta-emolitico di gruppo A
Streptococco pneumonite
Stafilococco aureo
Haemophilus influenzae
Enterobatteriacee
Candida albicans
Micobatteri
Tratto urinario
Urinocoltura L'urina deve essere raccolta in un contenitore sterile a bocca larga.
E' consigliabile effettuare l'esame sulla prima urina del mattino seguendo la tecnica del "mitto medio" :
  • lavare accuratamente gli organi genitali
  • scartare il primo getto di urina
  • raccogliere l'urina direttamente nel contenitore evitando di toccarlo con le dita nella parte interna
  • scartare l'ultimo getto. Il campione deve essere consegnato in Laboratorio entro 2 ore o, se non possibile, conservato in frigo per non oltre 24 ore.
Apparato gastrointestinale
Coprocoltura Le feci devono essere raccolte in contenitore sterile nella quantità di una nocciola.
E' consigliabile non essere in terapia antibiotica.
Il campione deve essere consegnato al più presto possibile e comunque non oltre 24 ore se conservato in frigo a 2-8°c.
I batteri routinariamente cercati sono:
  • Salmonella
  • Shigelle
  • Campylobacter
  • Stafilococco
Su richiesta specifica possono essere cercati:
  • Candida
  • Rotavirus
  • Helicobacter Pylori
Esami parassitologici Si devono raccogliere in contenitore sterile le feci nella quantità di una nocciola.
I campioni devono essere consegnati in Laboratorio non oltre 2 ore dalla raccolta.
Qualora non sia possibile è necessario chiedere al Laboratorio un contenitore con formalina al 10% nel quale saranno poi raccolte le feci.
Scotch tape test: si deve fare aderire alla apertura anale una striscia di scotch trasparente.
Tale striscia sarà poi fatta aderire ad un vetrino fornito dal Laboratorio o richiuso su sé stesso e consegnato in Laboratorio. L'esame deve essere esguito al mattino e prima di lavarsi.
Ricerca sangue occulto Si deve raccogliere un campione di feci della quantità di una nocciola in un contenitore sterile.
Il campione va consegnato al Laboratorio entro 24 ore conservandolo a 2-8°C.
Non è necessaria nessun tipo di dieta particolare. 
Apparato genito urinario maschile
Tampone uretrale Il prelievo deve essere effettuato su paziente che non abbia urinato da almeno 3 ore, e abbia terminato eventuali terapie antibiotiche da almeno una settimana.
Il prelievo si effettua con un tampone sterile, che previa detersione del glande e del meato urinario esterno, viene inserito nel canale uretrale per almeno 2 cm.
Il tampone va poi inserito nell'apposito terreno di trasporto. Qualora venga portato al Laboratorio già raccolto, non devono essere superate le 24 ore dalla esecuzione al momento della consegna.
Nel tampone uretrale possono essere cercati i seguenti microrganismi:
  • Neisseria gonorrhoeae
  • Gardnerella Vaginalis
  • Streptococchi
  • Miceti
  • Coliformi
  • Ureoplasma e micoplasma
  • Clamydia trachomatis
Spermiocoltura e Spermiogramma Il paziente deve aver terminato eventuali terapie antibiotiche da almeno una settimana e deve astenersi da rapporti sessuali nei 3-4 giorni precedenti l'esame.
Il liquido seminale va raccolto direttamente in contenitore sterile, mediante masturbazione, e consegnato al Laboratorio entro 2 ore, se si vuole eseguire la Spermiocoltura; invece, se si vuole eseguire lo Spermiogramma è preferibile raccogliere il liquido seminale in laboratorio, e se ciò non fosse possibile bisogna consegnarlo entro 30 minuti mantenendolo ad un a temperatura tra i 27° e 37° gradi.
Nella Spermiocoltura i microrganismi che possono essere ricercati sono gli stessi del tampone uretrale.
Ricerca Clamydia dopo avere inumidito la punta di un tampone con fisiologica sterile lo si introduce in un a narice. Si strofina avanti e indietro lungo il setto nasale, quindi si ritira il tampone.
Ricerca Ureoplasma
e Micoplasma
dopo avere inumidito la punta di un tampone con fisiologica sterile lo si introduce in un a narice. Si strofina avanti e indietro lungo il setto nasale, quindi si ritira il tampone.
Apparato genito urinario femminile
Tampone vaginale Per non inficiare l'esito dell'esame, è bene:

    astenersi dai rapporti sessuali nelle 24 ore che lo precedono;
    sospendere ogni terapia antibiotica e antimicotica nella settimana antecedente;
    evitare irrigazioni vaginali, terapie locali in vagina (ovuli, candelette, ecc.) e bagni in vasca nelle 24 ore precedenti l'esame;

    astenersi dall'igiene intima la mattina dell'esame.

Inoltre:

    il prelievo dev'essere eseguito con qualche giorno di anticipo e di ritardo rispettivamente dall'inizio e dalla fine delle mestruazioni.

Tampone uretrale Per evitare di falsare il test si devono osservare le seguenti precauzioni:

- astensione dai rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti
- sospendere eventuali terapie antibiotiche e antimicotiche nella settimana precedente
- evitare irrigazioni vaginali e terapie locali nelle 24 ore precedenti
- utilizzare solo acqua e sapone per l'igiene intima il giorno dell'esame
- non urinare nelle tre ore precedenti

Il tampone uretrale si esegue se si sospetta un'infezione oppure per verificare l'efficacia di terapie. Il test è eseguito anche in gravidanza.
Sintomi di infezione possono essere minzione frequente accompagnata da dolori, urina torbida di colore giallo-verdastro, a volte maleodorante, con tracce ematiche o di pus, secrezioni dal pene o dalla vagina. In presenza di tali sintomi va effettuata quanto prima una diagnosi, per evitare che l'infezione possa salire, conducendo in alcuni casi anche alla sterilità.
Tampone cervicale Sia il tampone vaginale, sia il tampone cervicale sono analisi del secreto della mucosa della vagina (la parete che la riveste) raccolto dal medico gine­cologo, durante la visita, con l'utilizzo di appositi bastoncini ovattati. Il secre­to viene immediatamente strisciato su un vetrino e consegnato al laboratorio per la lettura. Questo passaggio serve per far in modo che i batteri che pro­vocano l'infezione, se presenti, siano ben visibili al microscopio.
Per l'esecuzione di queste analisi è necessaria una specifica preparazione e cioè:

    Sospendere eventuali trattamenti con ovuli o candelette quarantotto ore prima del tampone
    Non fare lavande vaginali interne nelle ventiquattro ore precedenti
    Evitare bagni in vasca entro le ventiquattro ore precedenti
    Evitare i rapporti sessuali nelle ventiquattro ore precedenti
    Lasciar trascorrere almeno quattro giorni dall'ultima assunzione di medicinali antibiotici (che potrebbero portare ad un esito falsato, cioè indicare l'assenza di infezione quando, in realtà, questa è presente).

Inoltre, non si può eseguire nel periodo mestruale.
Ricerca Clamydia Trachomatis La diagnosi può essere effettuata mediante amplificazione genica (PCR). Per mezzo di tale metodica, infatti, é possibile individuare una specifica regione del genoma di Chlamydia Tr. permettendo una diagnosi precisa anche in quei campioni (urina, sangue) in cui il parassita può avere scarsa o nulla vitalità oppure carica microbica molto bassa (secreti congiuntivali, liquidi seminali e sinoviali).
Ricerca Ureoplama
e Micoplasma
dopo avere inumidito la punta di un tampone con fisiologica sterile lo si introduce in un a narice. Si strofina avanti e indietro lungo il setto nasale, quindi si ritira il tampone.
Ricerca Trichomonas dopo avere inumidito la punta di un tampone con fisiologica sterile lo si introduce in un a narice. Si strofina avanti e indietro lungo il setto nasale, quindi si ritira il tampone.

Ricerca di miceti Modalità di prelievo:
Cute: detergere l'area con acqua distillata sterile, prelevare le squame cutanee con una pinza sterile e lasciarle cadere in una piastra Petri di Sabouroud.
Unghie: prelevare frammenti di unghie con forbicine sterili e lasciarle cadere in una piastra Petri di Sabouroud.
Peli: eseguire il prelievo con delle pinzette e lasciarli cadere in una piastra Petri di Sabouroud.
Mucose: utilizzare i normali tamponi sterili.

Ricerca del parasita malarico Il campione deve essere sangue prelevato da vena periferica durante l'accesso febbrile e conservato in EDTA. I vetrini devono essere allestiti entro 2 ore dal prelievo.
Goccia spessa: si prepara depositando una goccia di sangue su un vetrino, che deve essere allargato con movimenti circolari.
Lasciare asciugare senza fissare.
Eseguire la colorazione

Striscio sottile: si prepara un normale striscio di sangue fissato con metanolo e colorato.

Prelievi ematici Vanno eseguiti su pazienti a digiuno. Si applica un laccio emostatico sopra l'avambraccio, si disinfetta la parte e si esegue il prelievo.
Solo per le determinazioni sieroimmunologiche e tossicologiche non è indispensabile il digiuno.
Per la chimica clinica, la sieroimmunologia ed i dosaggi ormonali vanno usate provette senza anticoagulante (tappo rosso )
Per la ves va usata la provetta con sodio citrato (tappo nero)
Per la coagulazione vanno usate provette con sodio citrato (tappo Azzurro)
Per l'emocromo, i reticolociti, i gruppi sanguigni , l'emoglobina glicosilata vanno usate provette con EDTA (tappo rosa)
Per il piombo e le mappe cromosomiche vanno usate provette con eparina (tappo blue )
Per le intolleranze alimentare vanno usate provette con eparina (tappo blue)
La quantità minima di sangue da prelevare in caso di difficoltà di prelievo è di mezza provetta per siero e emocromo per una routine normale.
I prelievi eseguiti fuori dal Laboratorio devono essere trasportati in Laboratorio entro e non oltre 2 ore.

PER I PRELIEVI EMATICI É RICHIESTO IL DIGIUNO
É accettato la mancanza di digiuno solo per esami strettamente immunologici.

 

Si deve sciacquare accuratamente il cavo orale con acqua, eseguire un a espettorazione profonda e raccogliere l'espettorato in un contenitore sterile a bocca larga. In caso di difficoltà ad espettorare in modo naturale si possono fare somministrare mucolitici o espettoranti al paziente.

Le ricerche effettuate di routine sono:
Streptococco beta-emolitico di gruppo A
Streptococco pneumonite
Stafilococco aureo
Haemophilus influenzae
Enterobatteriacee
Candida albicans
Micobatteri
Laboratorio di Analisi Cliniche A. Bassi s.r.l
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